e questo è niente!

Michele Cecchini ha scritto un libro sorprendente, delicato e del tutto spiazzante: la voce narrante, Giulio, è la voce di un ragazzo tetraplegico “due gambe, due braccia, ma non funziona nulla” dice di sé. Nessuno può essere reso partecipe dei suoi pensieri, perché non può parlare… Eppure dal racconto di Giulio scopriamo che i più strani e infelici siamo noi, i normali, che ci affanniamo e non vediamo più tante, tante cose.

Non vediamo lo soluzione del mistero della letargia che coglie molti abitanti della via in cui Giulio abita, mistero che suo nonno, il medico del paese, non riesce a risolvere. Giulio non è infelice, osserva tutto quello che lo circonda e trova felicità in tutte le piccole e grandi cure che gli vengono riservate; mentre i normali che possono fare quello che preferiscono, con i movimenti che vogliono, si angustiano e non riescono proprio a diventare felici. Giulio non chiede mai compassione, sa di riuscire a capire una parte di tutto quello che accade e ha fiducia che chi lo circonda lo aiuterà a capire…

E alla fine incontrerà un dottore, pioniere delle terapie riabilitative e si apriranno nuove possibilità, non per guarire, ma per essere ancora più felice…

Consigliato ai ragazzi che non hanno mai avuto contatti con coetanei disabili, a chi vuole iniziare a fare volontariato, a chi vuole farsi sorprendere da un punto di vista mai immaginato…

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